Imprenditore condominiale o amministratore

29 Settembre 2020

Imprenditore condominiale o amministratore, I titoli richiesti per essere l’amministratore di condominio ? La mancanza di un ordine professionale, Il consiglio di disciplina per gli amministratori di condominio, Definizione di imprenditore, Quali sono le  caratteristiche che distinguono un imprenditore, Definizione di amministratore di condominio, Imprenditore condominiale vs amministratore di condominio, conclusioni per la definizione di imprenditore condominiale

I titoli richiesti per essere amministratore di condominio ?

È una professione che nel corso degli anni ha subito un processo dagli improvvisati (che esistono ancora oggi) ai professionisti con piccoli o grandi studi organizzati. L’amministratore di condominio è una professione che non richiede grandi doti o studi specifici, in altre parole la può fare praticamente chiunque. La riforma del condominio ha fatto il resto con la normativa del 2012, la legge del 220. Per non parlare degli amministratori di condominio interni con requisiti ancora più accessibili. In generale possiamo affermare che tutti quelli in possesso dei diritti civili possono svolgere la tanta discussa, nonché ambita professione dell’amministratore di condominio.

La mancanza di un ordine professionale

Ma scendiamo ancora più in basso, l’amministratore di condominio non ha un albo come quello degli avvocati o dei commercialisti, esistono delle associazioni a cui può associarsi o meno, ed è escluso, che se ne dica, da qualsiasi regola deontologica e professionale.

La totale mancanza di indicazioni di comportamento da parte di un ordine professionale, esenta l’amministratore di condominio dall’essere giudicato, nonché condannato e respinto ad esercitare tale professione.

Qualcuno obietterà affermando che associazioni come ANACI, ANAMMI ecc… ha un regolamento di tipo deontologico che i propri associati devono seguire, ed è vero. Ma cosa succede se non viene rispettato? cosa succede se un condòmino contatta un’associazione sottoponendo il caso di un amministratore per così dire non corretto, che non rappresenta quell’associazione, sapete cosa succede …… nulla.

Non succede nulla perché una associazione non è un giudice, non può sentenziare perché non ha gli elementi dei fatti. In altre parole non esiste un consiglio di disciplina che può toglierti l’abilitazione e impedirti di esercitare la professione di amministratore di condominio.

Il consiglio di disciplina per gli amministratori di condominio

Il consiglio di disciplina per gli amministratori di condominio non esiste. Per capire meglio prendiamo ad esempio il Consiglio di disciplina dei dottori commercialisti di Roma

https://www.odcec.roma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2239&Itemid=439

Il Consiglio di Disciplina Territoriale dei Dott. Commercialisti compete il potere di iniziare l’azione disciplinare e gli sono affidati i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli Iscritti all’Albo tenuto dall’Ordine territoriale. I componenti del Consiglio di Disciplina Territoriale, ai sensi dell’ art. 8, c. 3, del DPR 07/08/2012 n. 137, sono stati designati dal Presidente del Tribunale Ordinario di Roma.

Da qui è possibile capite l’importanza che viene data alla professione dell’amministratore di condominio, e quanto questa professione sfugga a qualsiasi regola indipendentemente dalla presenza di una associazione.

Definizione di imprenditore

La definizione di Imprenditore ce la dà il codice civile all’articolo 2082.

E’ chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.

Da ciò si evince che per diventare imprenditore, un soggetto deve svolgere un’attività che presenta determinate caratteristiche, e cioè deve essere capace di gestire un’attività economica diretta alla produzione o allo scambio di beni e servizi, deve sopportare dei costi e realizzare dei ricavi, cioè un profitto.

Quali sono le caratteristiche che distinguono un imprenditore

Diventare imprenditore significa lavorare per se stessi, prendere le decisioni importanti per il lavoro in piena autonomia, o meglio, è un’occasione per realizzare qualcosa di proprio, dando spazio alla creatività.

Un imprenditore realizza un prodotto o un servizio di successo che gli permetterà di guadagnare e sostenersi nel tempo.

Fare impresa significa quindi gestire relazioni per raggiungere i propri obiettivi. L’imprenditore è anche colui riesce a leggere i cambiamenti della realtà che lo circondano, perché il mercato impone dei cambiamenti, questo significa che occorre essere capaci di innovare, di stare sempre al passo coi tempi. Quindi l’imprenditore è colui che non improvvisa mai, ma pianifica, inoltre essere padroni di se stessi significa avere meno tempo a disposizione. Come imprenditore dovrai conoscere quello che succede nella propria attività e quello che potrà aiutarlo per farla funzionare bene. Fare impresa vuol dire mettere dentro le competenze per coordinare il lavoro dei dipendenti e verificare quello che si produce e capire cosa desidera il cliente. Un imprenditore deve conoscere la sua azienda a fondo e guidarne tutti gli ti aspetta, ed è un grande lavoro impegnativo da fare.

Definizione di amministratore di condominio

Prendiamo la definizione del dizionario online “simone

Generalità: L’amministratore di condominio è l’organo esecutivo della volontà condominiale. Trattasi di una figura giuridica di rappresentanza, per la sua nomina è richiesta la capacità giuridica, l’assenza di qualsivoglia vincolo di subordinazione con il condominio rappresentato e l’insussistenza di conflitti o liti con lo stesso.
Natura del rapporto – Il rapporto intercorrente tra amministratore e condominio è assimilabile al mandato con rappresentanza, in cui da un lato vi è il conferimento di un incarico e dall’altro vi è lo svolgimento di una precisa attività in nome e per conto del condominio, nella cui sfera giuridica i risultati della gestione si riverberano direttamente. Nella veste di mandatario del condominio, l’amministratore di condominio deve realizzare l’incarico conferitogli secondo le regole dell’ordinaria diligenza e senza eccedere i limiti del mandato.

Imprenditore condominiale vs amministratore di condominio

Analizzando le definizione suddette passiamo alle riflessioni.

DIFFERENZE:

  • L’imprenditore rappresenta se stesso.
  • L’amministratore di condominio rappresenta il condominio.
  • L’imprenditore lavora per se stesso, e il profitto è la sua missione.
  • L’amministratore ha un mandato del condominio è la sua missione è porre in essere le decisioni dell’assemblea.
  • L’attività dell’imprenditore è quella di realizzarsi.
  • L’attività dell’amministratore è quella di realizzare l’incarico conferitogli entro i limiti del mandato.

SIMILITUDINI

  • Deve essere in grado di leggere i cambiamenti della realtà che lo circondano.
  • Essere capaci di innovare, di stare sempre al passo coi tempi.
  • E’ colui che non improvvisa.
  • Avere meno tempo a disposizione per la vita privata.
  • Conoscere quello che succede nella propria attività e quello che potrà aiutarlo per farla funzionare bene.
  • Mettere dentro le competenze per coordinare il lavoro dei dipendenti.
  • E’ un grande lavoro impegnativo da fare.

Conclusioni per la frase imprenditore condominiale

Questo articolo analizza solo ed esclusivamente la frase imprenditore condominiale. La riflessione è che questa frase non è propriamente adatta ad un’attività che è dedita alla soluzione dei problemi condominiali e specifica al raggiungimento dei propri. La frase imprenditore condominiale è troppo circoscritta, perché dalla sua analisi letteraria sembrerebbe mettere al centro l’imprenditore e non il condominio. Questa definizione, imprenditore condominiale, vuole dare una nuova veste ad un’attività che ha radici lontane, un modo nuovo e lodevole per cercare di dare un aspetto  a una professione compromessa dalla mancanza di una regolamentazione chiara che identifichi, attraverso un ordine, un’attività che gestisce soldi altrui.

Nulla toglie che qualsiasi iniziativa, come anche in questo caso, volta a migliorare l’aspetto della professione dell’amministratore di condominio o imprenditore condominiale è ben accolta. 

Riflessione su cosa ha bisogno questa professione:

  • Un ordine degli amministratori e revisori condominiali;
  • Un organo superiore, come potrebbe essere un consiglio di disciplina degli amministratori di condominio che possa dire chi può proseguire questa professione e chi no;
  • Di restringere questa professione non solo a chi possiede esclusivamente i diritti civili, ma chi possiede un titolo di studio adeguato e che abbia preventivamente sostenuto un esame di stato;
  • Che i bilanci condominiali siano certificati, al pari di un bilancio d’impresa;
  • Che figure come il revisore condominiale attuale non sia abilitato alla certificazione dei bilanci, e che sia chiaro che un amministratore di condominio non è la figura idonea per pronunciarsi sulla redazione di un bilancio redatto da un altro amministratore di condominio.

Quello di cui abbiamo bisogno è chiarezza da parte del legislatore 

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