Il Condominio può chiedere un prestito in banca?

5 Marzo 2020

Il Condominio può chiedere un prestito in banca?: quando può essere richiesto dall’amministratore del condominio? Quali precauzioni prendere? Se l’amministratore non chiede l’autorizzazione all’assemblea cosa succede? Conclusioni, cosa dice la legge?

Quando può essere richiesto dall’amministratore del condominio?

L’amministratore di condominio, per ogni condominio gestito, deve necessariamente aprire un conto corrente dedicato. Un conto corrente condominiale serve a raccogliere i versamenti dei condomini. Con lo stesso conto correte provvedere anche al pagamento delle fatture passive.

Nel pieno rispetto della trasparenza, e al fine di portare a conoscenza il condominio di tutte le operazioni economiche/finanziarie del condominio, tutte le informazioni devono essere condivise ed autorizzate dai condomini con le maggioranze previste dal codice civile.

Quindi, per chiedere un prestito bancario per il condominio, l’amministratore deve essere necessariamente, previe responsabilità civili, autorizzato dall’assemblea.

Quali precauzioni prendere?

Facendo un passo indietro, l’amministratore può chiedere un mutuo/finanziamento condominiale alla banca/Posta, ovvero la stipula di un contratto, dove il condominio, rappresentato dall’amministratore, si impegna a riconsegnare la somma ricevuta con il versamento di rate (solitamente mensili) a copertura del capitale e relativi interessi. Le precauzioni da prendere sono funzione degli anni in cui si intende restituire il prestito correlato dei relativi tassi di interesse di restituzione, valutazione che deve essere fatta dall’assemblea.

Se l’amministratore non chiede l’autorizzazione all’assemblea cosa succede?

Innanzi tutto la banca deve necessariamente chiedere il verbale in cui l’amministratore viene autorizzato ad accendere il mutuo/finanziamento. Se la banca è distratta e lo concede ugualmente, in mancanza dell’autorizzazione dell’assemblea, il condominio non è soggetto debitore in quanto l’accensione del finanziamento/debito è inefficace.

Conclusioni, cosa dice la legge?

La legge tutela il condominio e non l’amministratore. La responsabilità è solo per l’amministratore che autonomamente accende un mutuo/finanziamento senza verbalizzare d’assemblea. Per tale azione, è responsabile anche la Banca che lo ha autorizzato senza allegare alla richiesta di mutuo/finanziamento il verbale dell’assemblea in cui si autorizzava l’amministratore alla richiesta.

I soggetti responsabili sono l’amministratore e la banca, il debito è svincolato dal condominio e rimane in capo al firmatario ovvero, solo l’amministratore.

FONTE:

termometropolitico.it

condominioweb.com

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