• 14 MAR 19
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    Decoro architettonico in condominio se non viene rispettato  

    Decoro architettonico in condominio se non viene rispettato  

    Decoro architettonico in condominio se non viene rispettato  

    Capita di relazionarsi in condominio con persone che vivono come Alice nel paese delle meraviglie, persone che vivono un mondo così come piace a loro, che costringono un condominio a vivere in un mondo dell’assurdo, perché tutto sarebbe come non dovrebbe essere o è così perché lo decidono loro, e tutto ciò che non è o non dovrebbe essere diventa sarebbe.

    Stiamo parlando di quelle persone che con vere e proprie violenze si appropriano del valore architettonico di un opera comune, deprezzandola con abusi a cui i condòmini sono costretti a chinarsi o a ribellarsi, ma di chi è la responsabilità, di alice o del cappellaio matto?

    Chi è il custode e responsabile del decoro architettonico in condominio, del condòmino (alice) o dell’amministratore (cappellaio matto)?

    Cerchiamo di capire le responsabilità e in cosa si può incorrere partendo dall’art. 1120: “In condominio sono vietate le innovazioni che alterino il decoro architettonico.”

    Il valore di un appartamento in condominio è legato non solo alla zona e al contesto in cui si trova, ma anche al valore architettonico, quindi alla facciate e alla loro armonia o disarmonia.

    Elementi di disarmonia possono essere le antenne paraboliche installate sui balconi, la chiusura degli stessi con vetrate, insomma tutto ciò che per natura non apparteneva alle caratteristiche di fisionomia e specifica identità del condominio così come pensato e realizzato dal costruttore.

    Disarmonia in condominio è sinonimo di decoro architettonico che rappresenta l’estetica del fabbricato,

    Chi crea disarmonia in condominio reca un danno alla piacevolezza visiva dello stato e di conseguenza ne deprezza il valore. Si tratta di abusi che possono essere sottoposti al giudizio del tribunale nel caso l’assemblea lo ritenga necessario. La conclusione di tali giudizi finisce il più delle volte con la condannata a rimuovere l’opera, per esempio una chiusura realizzata su di un balcone, ma non al risarcimento per danni di immagine al condominio.

    Chi deve denunciare un illecito in condominio?

    Sono i condòmini comproprietari del bene comune e non l’amministratore che devono citare in giudizio i responsabili delle violazioni dell’art. 1120 sopra citato.

    L’amministratore non risponde degli effetti dannosi compiuti dai condòmini.

    Quello di cui può essere accusato l’amministratore è di non curanza del bene comune.

    FONTE: lavocedeltrentino.it

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